CONTRASTO ALLE FRODI ASSICURATIVE.
TRA PREVENZIONE E REPRESSIONE A TUTELA DEGLI ASSICURATI E PER IL BUON FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA RISARCITORIO

VEXATA QUESTIO: IL CONTRASTO ALLE FRODI ASSICURATIVE

PARLIAMONE A ROMA IL 30 MAGGIO

E’ da quando ho iniziato la professione, nel secolo scorso, che in maniera ricorrente si parlava di questo tema come problema prioritario per poi concretizzare ben poco.

L’argomento trovava rinnovato vigore con il Decreto Legge del 24 gennaio 2012 che, con i commi 3 ter e 3 quater dell’art.32, modificava l’Art. 139 del Codice delle Assicurazioni imponeva l’obbligo dello “strumentalmente accertato” della lesione per ottenere il riconoscimento di postumi permanenti.

Il giro di vite normativo era finalizzato a contrastare il fenomeno dei “colpi di frusta”, ovvero il risarcimento di lesioni dalle quali non esitava alcuna menomazione permanente.

Il 30 luglio del 2015 diveniva operativo l’Archivio Integrato Antifrode (AIA) gestito dall’Ivass con la finalità non solo del contrasto alle frodi in materia di RCAuto, ma anche della prevenzione. L’Archivio veniva costruito facendo confluire le informazioni delle maggiori banche dati sinistri: l’anagrafe testimoni e danneggiati, l’archivio nazionale dei veicoli e dei patentati, il PRA, il ruolo dei periti assicurativi, ed è implementato anche da altre fonti, tra cui l’UCI.

Recentemente, il 13 dicembre del 2024, il Senato ha approvato il Ddl Concorrenza, che prevede all’Art. 21 l’istituzione di un Archivio Integrato Antifrode, ovvero una banca dati per tutti i sinistri dei rami assicurativi danni, esclusi i sinistri della RCauto, ed ha affidato la sua realizzazione all’Ania.

Questa scelta farà storcere il naso a qualcuno, perché trattasi pur sempre di istituzione privata, ma è anche vero che questo darà il vantaggio di utilizzo di sistemi informatici avanzati, compresa l’intelligenza artificiale, il dialogo diretto con le Compagnie, oltre a non richiedere alcun onere economico per i cittadini.

Le frodi assicurative non determinano un danno solo al danneggiato, ma i costi ricadono su tutti noi, che finiamo per pagare premi più alti, impattano sulla psiche delle persone più fragili, oltre a favorire la criminalità organizzata.

A questo punto è lecita una domanda: con lo schieramento di forze attualmente in campo, con ben due banche dati gestite da istituzioni importanti come l’Ivass e l’Ania ed il Codice Penale che è rimasto poco indulgente con i criminali, anche se poco applicato, è la volta buona per un vero cambio di passo?

A questa domanda cercheremo di rispondere con il convegno del 30 maggio pv presso la Scuola di Perfezionamento per le Scuole di Polizia a Roma con illustri relatori del mondo istituzionale, giuridico, medico legale ed assicurativo.

Giovanni Cannavò

EVENTO ACCREDITATO PER

Medico Chirurgo (tutte le Discipline): 2,8 CREDITI ECM.
Avvocato: In fase di accreditamento presso Ordine degli Avvocati di Roma

Società Scientifica Melchiorre Gioia

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Presidente

Dr. Giovanni Cannavò

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